Venezia. Viaggiare risparmiando

Venezia, un sogno. Una gita che da tanto desideravo fare e finalmente ho visitato con la mia famiglia, e con un bagaglio carico di meraviglia. Non sono brava a scrivere una mini guida turistica, io e mio marito siamo due eterni pigroni che devono essere “guidati”. Eppure, chiedendo consiglio tramite instagram, sono riuscita ad organizzare al massimo questo weekend, curiosando tra luoghi nascosti ed incantati, ma anche badando al risparmio, perché si sa, Venezia è tanto bella quanto poco economica.

Uno dei primissimi consigli che mi sento di dare è di non alloggiare a Venezia ma a Mestre. Io personalmente ho sfruttato il sito booking.com usando il buono sconto offerto sul web da Mariapaola Lendi, avendo così 25 euro di sconto. Ho prenotato l’hotel Roberta ( e si, il nome che ci accomuna è solo un caso) meritevoli di un voto massimo per il servizio offerto. Hotel carino, possibilità di parcheggiare l’auto ( parcheggio a pagamento) buona colazione la mattina, camere belle accoglienti, pulite e personale veramente cordiale. Ho scelto questo hotel soprattutto per la posizione conveniente agli spostamenti in pullman o stazione, entrambi a due passi dall’hotel.
Il secondo consiglio che ho da offrire è quello di fare un unico abbonamento per pullman e vaporetti, in modo da potervi muovere illimitatamente senza dover acquistare più biglietti, evitando di affrontare una spesa extra e file chilometriche inutili, il servizio è disponibile h24, e si può tranquillamente acquistare dal tabaccaio.

La prima grande sorpresa positiva che ho avuto, una volta arrivata a Venezia, son state le pedane che permettevano di salire e scendere le scale comodamente con il passeggino. Ovvio che non sono state collocate su ogni ponte, e Venezia vive di ponti, ma sui principali si, ed è quanto basta per potersi muovere. Una piccola delusione me l’ha data piazza San Marco.

In parte era in fase di ristrutturazione ( e questo ci sta, è stata solo una coincidenza) ma l’ho trovata spoglia e, curiosa coincidenza, erano pochi i piccioni che sono per anni stati una caratteristica di quella piazza.

Però informandomi ho capito che in realtà non è una strana coincidenza visto stavano “rovinando” i monumenti della piazza. Inoltre non sapevo che i piccioni sono continuamente monitorati sulla loro condizione di salute, anche a tutela di quella di cittadini e turisti. La cosa che però mi ha colpito di Venezia son tutti i vicoletti tipici, dove ci siamo avventurati volentieri, immaginando e fantasticando su come dovesse essere la vita a Venezia, mentre passeggiavamo mano nella mano. Immancabile è stato il giro in gondola, era il mio sogno e nonostante il costo, per me ne è valsa la pena, considerando che probabilmente sarà l’unica volta nella mia vita.
In merito a questo, però, devo fare una precisazione. Ho visto girando sul web che è possibile acquistare con varie scontistiche il giro in gondola e magari dividerlo con un’ altra coppia di visitatori dimezzando quindi la spesa.

Il costo per me è stato di 120 euro per 50 minuti ( tengo a precisare senza fattura) e devo dire che è abbastanza eccessivo, ma io sono rimasta molto contenta di visitare questa meravigliosa città anche attraverso il giro in gondola. (Per le mamme che come me giravano con annesso passeggino, non c’è da preoccuparsi, il passeggino vien tenuto in porto, senza alcun pericolo di smarrimento)
Una piccola meraviglia nel cuore di Venezia è la libreria “Acqua alta”

È veramente costruita “sui libri” ne trovi di ogni tipo, di ogni genere e di ogni costo. Per chi è amante dei libri, consiglio di tuffarvici dentro e respirare a pieni polmoni questo mondo cartaceo. Per chi invece cerca luoghi nascosti “instagrammabili” – come si suol dire- dentro questa libreria c’è un piccolo cortile adornato dai libri. Secondo me un incanto.
Non mi sento invece di dare consigli su dove o cosa mangiare, ma su “come” consumare i pasti si. Soprattutto se siete una famiglia e non avete un budget illimitato, vi consiglio di consumare almeno uno dei pasti “al sacco”. Venezia è ricca di ristoranti carini, ma il prezzi sono un po’ più alti della media, ed in più ( piccolo tasto dolente) oltre al coperto si paga il 12% sul TOT. Il motivo? Non l’ho mica capito. Credo che sia una mancia “imposta” dal ristorante.

Per quanto riguarda invece Murano e Burano sono due isole che consiglio vivamente di visitare.
Cosa assolutamente da non perdere a Murano, è assistere in diretta alla “creazione” di un vetro artistico. Io ho assistito personalmente alla creazione di un cavallo, definito nei minimi dettagli, con una precisione ed al contempo una velocità pazzesca.
Diversa invece è Burano.

Ne sono rimasta innamorata, è un esplosione di colori, un’aria di calore e positività. Si gira realmente in mezz’ora a meno che non vi perdiate nei vicoli, sui ponti, ad ammirare le case, i colori e ad assaporare quel che offre questa piccola isola, che ti lascia a bocca aperta.

La gita delle due isole si possono fare nella stessa giornata. Consiglio infatti di visitare prima Murano, che è più vicina, e poi proseguire per Burano che dista un po’ di più.
Come dicevo nella parte iniziale, non abbiamo fatto un weekend turistico ma molto relax. Passeggiare senza tenere conto del tempo che passa e soprattutto assecondare le esigenze del nostro bambino. Non abbiamo visitato musei o cattedrali, ma camminato per piazze, girato per le varie isole godendoci le ultime giornate estive. Spero davvero di aver dato, con questo mio racconto, qualche suggerimento valido per viaggiare risparmiando, senza rinunciare alle meraviglie di questa affascinante città.

Se avete piacere di seguirmi anche su Instagram vi lascio qui la mia pagina

Roberta_vivereunafavola

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