Paura dell’abbandono

Non avviene solo nei bambini, o forse sì. Resta impresso nei bambini che continuano a vivere dentro di noi. La paura dell’abbandono, quella che mi toglie il sorriso, che mi rende assillante e paranoica. Ma c’è un perché. So cosa vuol dire sentirsi abbandonata, rifiutata. Inutile entrare nel merito, ma nel mio passato ci sono state persone che non hanno mai allungato una mano per una carezza, se non per colpirmi. E non intendo nel senso fisico della parola, certe volte colpire l’anima fa più male che ledere la carne. Nell’anima restano ferite inguaribili, o almeno credo. Ho cercato di essere accettata da persone che dovrebbero amarti di natura, ma il sangue non si sceglie e forse io per loro non sarei stata neanche l’ultima scelta. Mi sono sentita per anni esclusa, maltrattata ed umiliata, quando io chiedevo in cambio solo un po’ di affetto. Ho cercato negli anni di ribellarmi, per poi addolcirmi, ho cercato di essere ciò che volevano ma nulla è servito. Io non ero ciò che volevano e mai lo sarò. Oggi come oggi son contenta di questo, ho una consapevolezza tale da farmi sentire orgogliosa di non mischiarmi con chi un cuore non lo ha. Sono affettuosa, sono sempre presente, sarò pur pesante ma ci metto il cuore in quel che faccio. Ma ho conosciuto la sensazione dell’essere ” nessuno”. Del sedersi in una enorme tavolata a Natale e non ricevere alcun regalo, neanche un sorriso, nonostante fossi una bambina. Ho conosciuto la sensazione che gli altri hanno avuto di me nel farmi sentire sbagliata, di essere sempre un passo indietro, dimenticata.
Ricordo di un sogno, forse meglio chiamarlo un incubo. Ero in un parcheggio, in auto con queste persone. Loro non mi sentivano, o non volevano farlo. E pian piano la loro immagine spariva, lasciandomi sola e terrorizzata in quell’auto. Ero bambina, ed ancora lo ricordo come il peggiore dei miei incubi. Un senso lo avrà anche e forse riesco a darne un significato. Il problema di quel che ha segnato il mio cuore è la paura che mi porto come un macigno sulla mia schiena. Il dolore di un bacio rifiutato, di un affetto mai ricambiato. Ad oggi che son madre, la mia unica paura è quella di perdere le persone che amo. Di non poterle più toccare nell’animo, di esser sbagliata per loro. Di non essere all’altezza. Non so se mai riuscirò a superare questo ” lutto” nel mio cuore di bambina. Ma devo farlo, perché merito di vivere qualsiasi tipo di rapporto, nella mia vita, senza avere la paura di sbagliare. Perché tutti sbagliamo, ma se c’è amore non ci sarà ostacolo che potrà fermarci.

Ringrazio i miei genitori per essere stati fonte inesauribile di amore, pronti a riempire con l’arcobaleno i vuoti segnati da troppe lacrime.

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