Attacchi di panico. Sconfiggere le proprie paure.

Vi è mai capitato di sentire il cuore battere a mille?

Ma non per il forte amore, per la gioia. Ma per paura. Paura di non so che, paura di qualcosa che temi stia per arrivare, ma magari mai arriverà.
Parlo degli attacchi di panico. Panico, andare in tilt, sudare freddo, cuore a mille e confusione. Nessuno ne parla mai, perché raccontare quanto è bella la vita è facile, ma parlare degli ostacoli da superare fa si che tu metta in piazza il tuo tallone d’Achille. Tutti conoscono le tue debolezze, i tuoi punti deboli.
Ho iniziato ad avere attacchi di panico all’età di 16 anni. Fu un brutto incidente stradale a buttarmi dentro questo tunnel dove mi son ritrovata da sola. Ho avuto paura, ero in macchina con parte della mia famiglia, ed ho avuto paura di morire, o ancor peggio, ho avuto paura per le persone che amo di più. Ricordo l’ospedale, ricordo che venne la mia migliore amica e mi vide su una barella ed iniziò a piangere. Ho avuto veramente paura per la prima volta, forse, nella mia vita e questa paura si era impossessata di me. È un qualcosa di inconscio, che si crea dentro il tuo cuore e che può colpirti in qualsiasi momento. Quando sei al cinema, quando sei con un’amica, quando dormi, durante la notte. Volete sapere che cosa significa un attacco di panico per una ragazza di 16 anni? È non essere capita, per quanto già sia difficile quell’età. È trovare scuse per non uscire il sabato sera per paura che ti capiti ancora, è sudare freddo, avete atteggiamenti strani, sguardo assente, e dover fingere che vada tutto bene. È credere di morire, è domandarsi perché proprio a te. È sentirsi diversa dalle tue amiche che hanno come unico problema cosa mettere il sabato sera, mentre tu ti domandi perché la vita si diverta a metterti i bastoni tra le ruote. Ricordo quel periodo come il più buio e difficile, e spesso solitario, perché in pochi erano disposti a capire ed accettare questi momenti di disagio. Ho avuto la fortuna di conoscere mio marito a 17 anni. La prima cosa che gli dissi fu proprio questa ” se ti dico che sto per morire non credermi, abbracciami e dimmi che va tutto bene” ci penso ed ancora mi vengono le lacrime. Grazie a quegli abbracci, quelli veri, sinceri, pazienti, son rinata. Ho imparato a gestire le mie ansie, anche se la mia insicurezza continua a farmi battere il cuore all’impazzata. Ma mi son sentita protetta, e mi sento tutt’ora così. Un consiglio a chi si trova ad affrontare un attacco di panico? Respira. Chiudi gli occhi e respira lento. Ripeti a te stesso che andrà tutto bene, perché così sarà. Perché c’è sempre la luce fuori dal tunnel e tu sei più forte di tutte le avversità. Trova la forza in te stesso, credi in te stesso, e circondati di persone che ti amano e non ti fanno mai sentire sbagliato. Buona vita a te.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Agnese ha detto:

    ❤️

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