Otto mesi, non sapevo che sarebbe stato cosi “difficile”

Si dovrebbe leggere più spesso che essere madre è il mestiere più difficile del mondo. Si dovrebbe leggere non perché si deve spaventare ma si deve “preparare”. Nessuno mette in piazza le proprie difficoltà, io che lo faccio, capisco il perché. Tutti e dico proprio tutti sono pronti a puntare il dito senza immedesimarsi, ci si dimentica delle difficoltà, dei momenti di sconforto e di smarrimento. E si dimentica di ciò perché i figli con i loro sorrisi ti compensano di tutto, della stanchezza, delle notti insonni, dei capelli arruffati e del rimmel sbavato. Non dormo abbracciata a mio marito da mesi, e questo mi manca, immagino che manca anche a lui. Ma quel po’ che si dorme di notte, o abbiamo Emanuele al centro del lettone, o sta nella sua culla ed io sono all’estremità del letto per poter controllare sempre che vada tutto bene. Chiamatela fissa, chiamatela inesperienza. Certe volte si dice ” che è il primo figlio” il secondo si cresce da solo. E lo spero, perché la mia voglia di allargare la famiglia è tantissima, ma ci sono episodi come quello di stanotte che forse ti fanno pensare di non essere capace. Mi ha rifiutato per l’ennesima volta il latte in polvere ( perché in tante me lo consigliano ed io non voglio avere il dubbio di non aver provato tutto) sono riuscita a dargli la camomilla, sono stata fino all’una seduta sul mio letto con la culla attaccata a coccolarlo, a riempirlo di paroline sussurrate dolcemente, ad offrirgli il ciuccio. Me ne sbatto che bottiglina e ciuccio sono “interferenti” anzi. Vorrei proprio sapere come si fa ad un certo punto a ” staccare” il bambino dal seno, perché nonostante tutti gli interferenti mio figlio preferisce sempre me. Tutte le pippe mentali che mi son sempre fatta, e allatti, e perché vuoi smettere, e non allatti e perché non pensi a tuo figlio. Ma basta. Esiste un sistema dietro al bambino, esistono due genitori che devono essere sereni prima di tutto. Posso allattarlo fino ai tre anni, e poi essere depressa per carenza di sonno, e lontana da mio marito perché solo la sera è l’unico momento in cui si sta insieme, e da otto mesi che non riusciamo neanche a dormire insieme. Cosa ho concluso? Cosa ho ricavato? Esistono le esigenze del bambino ma anche le esigenze dei genitori. E se lui sfoga il suo “stress” con il pianto, il ciuccio, o il seno. A me non resta che risultare una madre stressata, sfinita e forse, agli occhi di molti, anche incapace. Siamo arrivati alle due di notte, stanotte, senza mai chiudere occhio. MAI. E neanche offrire il seno ha minimamente aiutato questa situazione. Ho urlato, e non dovevo. Me ne sono andata dalla stanza lasciandolo piangere disperato, e non dovevo. L’ho lasciato piangere, perché anche questo mi è stato suggerito di fare. E non so se per me o per poter dimostrare al resto del mondo che io sto provando di tutto, ma non è servito a nulla. Alla fine dopo quasi un’ora di pianti isterici, dove sia a me che a mio marito, si è stretto il cuore, l’ho preso, e sono riuscita a farlo addormentare mentre singhiozzava. Cioè, mio figlio ha pianto fino allo sfinimento ed io mi sento uno schifo. Mi sembra di aver fallito, e non perché mio figlio ha pianto, ma perché sono stata lì a guardarlo senza FARE NULLA. E devo dire che non ho mai incontrato tante difficoltà come nell’ultimo mese, neanche quando è nato. E mi fa male parlare così, perché mio figlio é un bambino buonissimo, sorridente e che posso portare ovunque. Ma io inizio a sentire il peso delle continue notti in bianco.
Ciò non cambia il fatto che per lui, se servisse, rinuncerei sonno, rinuncerei a tutto. Se solo capissi che sta male, un dentino, un mal di pancia, non discuterei nel tenerlo anche in braccio tutta la notte. Ma quando capisco che il suo è semplicemente “carattere” mi sento di aver fallito. E questa cosa, oltre a ferirmi, mette in me dei dubbi che forse a sbagliare qualcosa sono io.

Questo per dire a tutte le mamme, che non sempre è tutto perfetto, ci sono momenti che realmente ti mettono a dura prova, ma che son certa che tutto passa. Mi son svegliata dopo una notte agitata, lui mi ha guardato e mi ha sorriso. Con le lacrime agli occhi, gli ho chiesto scusa. A lui non importa che l’ho lasciato piangere e che mi sono arrabbiata. Lui mi ama sempre, Se sorrido, se piango, se gioco con lui o meno. E quindi non dovrò più dare giustificazione e dimostrazione a nessuno, ogni bambino è a se. Non si possono seguire stereotipi o linee di pensiero. Si, ci possono essere linee “guida” da adattare ad ogni bambino. Le regole non sono uguali per tutti. Pensavo di allattare a termine, ma credo di arrivare “solo” al primo anno di vita. Così come credo che ad un prossimo bambino il ciuccio lo metterò in valigia, forse sarà la prima cosa. E non ascolterò più chi mi vorrà far credere che non faccio il bene del bambino. Un bambino è sereno quando lo è la sua mamma. Sempre.

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. silvia ha detto:

    Ciao Roberta il tuo è un’articolo molto interessante …anche io mamma da 10 mesi esatti di Diego…ti do ragione il bimbo è sereno quando lo è la sua mamma questa è stata una mia scelta fin da subito Diego nn si è mai attaccato al seno ..dopo il parto ero un pochino stressata ma una cosa giusta l’ho fatta che chiesto al primario di dare a Diego l’aggiunta perchè dovevo sapere quello che mangiava di li mi sono tirata il latte per due mesi e poi è andato via…ma sono contenta così…;) vedrai che piano piano il tuo Emanuele capirà ci sono purtroppo dei momenti duri da passare fa parte dell’esser madre 😉 ti abbraccio Silvia

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  2. Chiara ha detto:

    Ciao Roberta anche io ho passato i primi mesi da incubo…e se ci penso mi vengono ancora i brividi. Al contrario tuo io piangevo insieme alla mia piccola, quando ho capito che così non potevo andare avanti ho smesso di tirarmi il latte e con esso anche tutte le remore che avevo nella scelta che stavo facendo. Forza e coraggio! Il meglio deve ancora venire. Ti abbraccio

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  3. icestidiviviana ha detto:

    Ciao!!!! Alla fine ho letto la cosa più sensata, ogni bambino è a se ed è tranquillo se lo è anche la sua mamma, mi hai fatto emozionare, sono mamma anche io e secondo me sei una mamma stupenda, condivido le tue paure e i tuoi dubbi ma credo che una persona che si mette in discussione così tanto non stia sbagliando. Mia figlia ha 8 anni ma ti posso assicurare che le paure sono le stesse. Forza che essere mamma è stupendo !!!!!!! Ascolta il tuo cuore è tuo figlio e come dici tu nessuno può dirti come fare e la cosa più bella è che è vero che loro ci capiscono. Grazie!!!!😚

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  4. elisabettanasta ha detto:

    Tu per Emanuele sei la mamma perfetta. Tu sei l’unica mamma che lui conosce e per quanto a te possa sembrare di aver sbagliato in alcuni momenti, ricordati che Manu non lo sa. Lui cresce a pari passo con te… per lui sei e sarai sempre la sua mamma, quella giusta per lui! Vorrei dirti un’altra cosa tesoro… sono fiera di unirmi insieme a te al Club delle mamme imperfette, perché di errori ne faccio tutti i giorni e mi sento un’ incapace quando non riesco a calmare Oliver che urla di notte. Tutte noi ci siamo sentite così ALMENO una volta e non sei sola. Nessuna di noi è sola. Siamo mamme e abbiamo tanto amore da dare ai nostri piccoli ma per fare ciò credo ci sia una condizione fondamentale da soddisfare: trovare la nostra tranquillità e serenità mentale. Roby sono con te!

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  5. paolicchia8 ha detto:

    Roby ho letto il tuo post tutto d’un fiato..mio figlio sta per compiere 6 mesi e ancora lo allatto esclusivamente…anche io mi sono sentita dire che il ciuccio è un’intereferente ma io lo so solo in casi estremi e di certo non per capriccio…la notte si sveglia, anche spesso ultimamente, e anche io a volte quasi perdo la pazienza…ma poi lo guardo e capisco che lui in quel momento è indifeso e ha bisogno di me…quando lo prendo tra le braccia e si addormenta su di me vengo ripagata da tutto…le persone per me hanno voglia di parlare, il figlio è mio, me lo cresco io, secondo i miei valori ed il mio istinto. Il tuo Manu lo stai crescendo benissimo, quindi non sentirti in colpa, segui il tuo istinto e non sbaglierai di certo!!!un abbraccio! P.s. La prima foto del post con le lenzuola a forma di cuore e Manu al centro è MERAVIGLIOSA!!!❤️

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  6. tina ha detto:

    Ciao Roberta, ti seguo in silenzio su Instagram da un po’ di tempo e da tutti i tuoi post traspare l’amore infinito per Manu e per tuo marito….. anche quando sei nervosa stressata ecc.
    Sei una bellissima ragazza ma la tua anima e il tuo essere lo sono ancora di più, sei speciale e soprattutto sei sincera , è questo che ti differenzia dalla maggior parte delle persone che sui social ti puntano il dito .
    I miei bambini hanno 21 e 25 anni e ancora adesso a volte mi sento una mamma imperfetta…..
    Continua così. …… sei un esempio per tante giovani mamme.
    Complimenti davvero. …. anche per quella meraviglia di tuo figlio.

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